domenica 7 luglio 2013

In questa linea d'ombra


“Buffoni” ci chiamate. Per il nostro modo di riunirci, cantare, vestirci, contendere.
Voi che, poi, pretendete rispetto per ogni cosa che voi facciate –anche per ciò che parrebbe una franca sciocchezza.
Ebbene, la “buffoneria” è lo strumento che ci è concesso per dissezionare questo mondo –nostro, ma soprattutto vostro- e aprirlo, scomporlo, ricomporlo. In una parola: analizzarlo. I nostri sberleffi sono il lasciapassare per accedere alle camere oscure cui fa la guardia il “politicamente corretto”: quello che, in Italia, non è un galateo linguistico atto al dialogo fecondo, ma un’endemica censura che vieta di batter la lingua sul dente che duole. Cosicché i denti malati restano a far marcire tutta la bocca.
Facciamo ridere come fa ridere quel Matto che accompagna la tragedia di re Lear: guizzo di sincerità fra gli intrighi delle “persone serie”.
Che c’importa di voi che votate? Con tutta la vostra foga nelle chiacchiere sapute, non riuscite a migliorare alcunché di consistente. E –questo sì è esilarante!- vi sentite utili, anzi, impegnati. Fareste meglio a godervi un bicchiere con noi: avreste almeno un istante di vita non sprecato in lacrime di sabbia.
            Quando aveste sbottonato un poco del vostro sussiego, potremmo perfino snocciolarvi qualche segreto: di quelli che restano tali solo perché, pur trovandosi in mezzo alla strada, non vengono raccolti. Per esempio: val più un po’ di faccia tosta che una buona posizione. Oppure: le informazioni sono armi. E non sono mai “neutre”.
Un altro nostro “arcano” è questo: fra noi, a condurre le danze sono l’Intelligenza e l’Audacia. Con queste due signore, è impossibile barare. La partita consiste in continue torsioni dell’arguzia, che, come l’ippogrifo, ci portano su quella Luna da cui si vede The Dark Side of Earth. Questa è la sorpresa: ogni insegna, carica e titolo di questo mondo non è altro che un gioco. Come il nostro.
            Siamo uova covate in una linea d’ombra. Quando l’avremo oltrepassata, nelle nostre prime piume, non ci riconoscerete più.

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