“È dall’urlo dei morti che uno scrittore dovrebbe soprattutto guardarsi”. Così scrive Gabriele Dadati . Ma ciò non vale solo per gli scrittori. Anche la storia e la società hanno i propri morti, che avvelenano l’aria esalando grida. Questi sono, per esempio, i ricordi non remoti del Novecento, ideologie che conservano ancora il proprio carico di Eros e Thanatos. Sicché a qualcuno è venuto in mente questo: una risata li seppellirà. Il personaggio di Jorge, ne Il nome della rosa , l’aveva presagito: il riso può abbandonare la sfera dello sfogo animalesco e farsi arte, filosofia. La Comicità , sposata con l’Intelletto, genera un figlio temibile: l’Umorismo. Davanti ad esso, nulla possono Eros e Thanatos, poiché fa cadere sia il fascino che la paura. Così, un ragazzo di ventitre anni può vendicare la morte del bisnonno antifascista sottolineando l...
Articolo molto interessante, i miei complimenti!
RispondiEliminaNota di colore: nel bresciano è molto probabile che in epoca longobarda fosse attivo un culto di Frea (nome longobardo per Frigg, da taluni invece ritenuta la stessa Freyja), la presenza di toponimi quali “Gambara”, regina veggente di questo popolo guerriero legata, come riferisce lo stesso Paolo Diacono, dal mito proprio alla Dea di cui sopra, potrebbe essere un indizio importante.