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SNASA: il lato bresciano della luna

È giunto il momento di svelare una sconvolgente verità: i primi uomini ad andare sulla Luna furono tre bresciani. Non è una bufala: è quanto raccontano i Cinelli’s , cantautori parodistici. Scherzi a parte, quest’anno cade il cinquantesimo anniversario del viaggio di Neil Armstrong sul nostro beneamato satellite. Contemporaneamente, compie vent’anni il primo CD inciso dai Cinelli’s: La Luna sui cachi . Per festeggiare la doppia ricorrenza, hanno partorito SNASA : un album che racconta, in dodici brani, l’impresa lunare in chiave bresciana. I favolosi astronauti sono: Giancarlo “Charlie” Cinelli (voce e chitarra); suo fratello Piergiorgio “Cinellino”Cinelli (voce e basso); Roberto “Gianpieroberto” Giribardi (batteria).              La storia comincia con I m’ha molàt sàbot : dopo molte e approfondite visite mediche, finalmente i nostri eroi sono stati dichiarati idonei ad andare sulla Luna. Pe...

Leggendo “Grigliata per un cadavere” di Daniele Ossola (BookSprint Edizioni)

All’ investigatore Dario Losa piaceva filosofeggiare, preso pure da fresche attitudini moderne, tipo il combattimento distinto dalla massa, quello di matrice orientale, in cui mente e fisico si coniugano… un principio indimenticabile vista una figura paterna profondamente seguace del Duce, da cui ereditò comunque un’assistente fedele, tale Gianna Frigerio , grande lavoratrice null’affatto evasiva, originaria della Brianza, sgarbata negli atteggiamenti seppur elegante nelle pose. Un giorno però si presentò Marta Riondino, una donna in ansia per le sorti della sua ultimogenita, proveniente da Genova stando al parlato e che si comportava in una maniera tale da poterla inquadrare nel ceto mediamente borghese, avente poco o niente di che spartire con la Frigerio stranamente; forse essendo così bella tanto da reputarsi come la migliore ammaliatrice tra coloro che davano lavoro all’investigatore, convinto del resto che qualsiasi godimento volgesse all’immensità.  Una mano sul...

Le Muse dell’Onirico inaugurano un laboratorio teatrale

La compagnia teatrale manerbiese “Le Muse dell’Onirico” è nata proprio grazie a un laboratorio teatrale, finalizzato a preparare la commedia Essere o apparire, questo è il dilemma . Ecco che la medesima compagnia rilancia l’esperienza. Sono già in programma nove serate (ore 20:30 - 23:00): 3 - 4 - 10 - 17 - 24 settembre; 8 - 15 - 22 - 29 ottobre 2019. L’iniziativa s’intitola, letteralmente: “Laboratorio di teatro per adulti dai 20 anni in poi”.  A condurre il corso, sarà nuovamente il regista e attore Davide Pini Carenzi (Cremona, 1983): colui che ha preparato gli attori e diretto le due commedie già inscenate dalle “Muse”. Il taglio scelto non sarà accademico, né intensivo. La proposta è quella di “giocare al teatro” , rilassando le tensioni, interagendo con gli altri e “facendo scattare la scintilla” dell’arte.  “…è sufficiente che una persona attraversi uno spazio delimitato e che un’altra stia a guardare, per poter permettere al teatro di accadere” recita...

Leggendo “Pleistocenica” di Giuseppe Calendi…

Ogni volta si combatte per sopravvivere; e trattasi di un principio attivo per le civili aggregazioni purché nessuno si tiri fuori da esse, svalutando l’autenticità pendente su preziosi beni di consumo, su raffigurazioni ad arte ravvivanti i luoghi più reconditi, e su strumenti che comportano storicamente sorte e riconoscenza.  L’autore romanza, e fin dall’inizio non è affatto una casualità, dato lo scopo di trascinarci in epoche remote , per metterci al corrente su attività e tradizioni riguardanti la gente appartenente alla preistoria, stabilendo un percorso, e andando perché no un po’ oltre l’immaginario. Emergono allora meticolosamente dei dettagli, circa soggetti che comunicano in maniera impensabile (con l’uso della parola!), suscitando interesse, e con sullo sfondo il continente nero, una terra primordiale, coltivata da individui arguti e testardi nell’affrontare difficoltà estremizzate dal terrificante cambio dell’atmosfera nei millenni a seguire, che tuttora continua...

Vincenzo Calò intervista Gianni Marcantoni

Il Tempo è indifferente e perciò affascina? Ma che significa esistere? L’emarginazione non è mai voluta?  Gianni Marcantoni L'emarginazione intesa come “ritiro” può essere voluta, ossia ricercata in maniera consapevole… peggio se subita per via del comportamento altrui. Spesse volte può nascere da un tentativo di sopravvivenza, una difesa dalle aggressività esterne che molto spesso riceviamo… ma non necessariamente deve corrispondere a un isolamento, questo a mio avviso sarebbe certamente sbagliato. Il discorso del tempo può avere molti significati, riguardo al tempo non mi sento affascinato, il tempo è come una lama a doppio taglio: ovunque lo giri, ferisce. È qualcosa di sfuggevole, che dobbiamo subire, senza poter far nulla… il suo scorrere incessante non mi sembra porti a molto di buono, considerato che ci conduce a un decadimento sia fisico che intellettivo. Il tema dell'esistenza è molto complesso da descrivere in una risposta… credo che voglia dire essere present...

Donne Oltre: quel curioso caso di vandalismo

Manerbio sarà pure una tranquilla cittadina di provincia, ma non tanto da non potersi permettere qualche tocco di “giallo” ogni tanto. Un giallo pastello (diciamo), di poche pretese. Ci riferiamo alla sede dell’associazione “Donne Oltre” e al curioso caso di vandalismo che l’ha riguardata più volte, a partire dall’inizio del novembre 2018. Questo è infatti il periodo in cui è misteriosamente sparito il bastone che manteneva teso lo striscione riportante il nome dell’associazione. Esso fungeva da insegna e segnalava semplicemente la presenza della sede e del centro di ascolto gestito dalle “Donne Oltre”.              Il 24 aprile 2019, l’ignota mano lesta (o un’altra) ha imbrattato il medesimo striscione con una vernice spray nera. Nessun simbolo e nessuna scritta intelligibile erano riconoscibili.             Infine, ai primi del giugno 2019, è arrivato (per ...

Yoga al parco: un’estate di corpo e spirito

A Manerbio, l’estate 2019 ha visto una novità intrigante. Carlo Barbieri , Andrea Fornari ed Eleonora Cò sono istruttori yoga giovani e neodiplomati, in attesa di un impiego. Nel frattempo, hanno collaborato con l’Assessorato allo sport del Comune di Manerbio, per offrire gratuitamente alla cittadinanza ore di “Yoga al parco” . Ogni martedì, fino a (tempo permettendo) settembre, gli istruttori si recheranno al Parco Marcolini dalle 19:00 alle 20:15, per proporre lezioni di questa affascinante disciplina. Ma cos’è lo yoga? Così lo definisce il “Lessico XXI Secolo (2013)” su Treccani.it: “Insieme di tecniche di regolazione della mente e del corpo che, in forme anche molto diverse tra loro, ha interessato varie tradizioni del pensiero indiano. La prassi dello y. è sempre basata sull’esaltazione delle forze psichiche, ovvero sul risveglio di un flusso di energia sovrasensibile ( kuṇḍalinī ) latente. I centri di tale energia sono raffigurati come fiori di loto o ruote ( chakra ), dispos...