Versi alternativi, distanti dall’armonizzazione di un’esaltazione o di un cordoglio. Il poeta in questione s’inabissa nelle attuali traversie indicando le tante ambiguità serpeggianti sulle condivisioni, la putredine galoppante per indole terrena, ma non perdendo tempo ad ammonire tendenziosamente. Quest’opera letteraria vale un arnese da utilizzare nella società in modo impeccabile, affinché si possa condannare la gente telecomandata da benemeriti ipocriti. Leggendo ti fermi a una terminologia che volge all’asprezza del privato, con voluta ironia, non essendoci cose né persone che possono scamparsela, dovendo tutti fare i conti con la verità che incarniamo. Per distendersi tra queste poesie occorre parsimonia, una volta stritolati dai significati, o saputo d’essere delle vittime con tenerezza magari, pur sempre per avere di che rivendicare… sospinti a scandire i giorni, per cui ci vuol coraggio, scrutando apertamente delle ambizioni, con la giustizia da ricaricar...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.