Passa ai contenuti principali

Il collettivo artistico "In Essere" conclude con l' "Azzurro"

La Madonna col Bambino dipinta d'azzurro da Luciano Baiguera, per la mostra del collettivo artistico "In Essere" a Manerbio dedicata proprio a questo colore.
Il collettivo artistico "In Essere" di Manerbio, negli scorsi mesi, ha animato il Bar Simposio con le sue mostre dedicate ai colori. Il 9 luglio 2026, ha concluso in bellezza questa serie con l'azzurro: la tinta del cielo sereno che fa pensare all'infinito; una tinta preziosa un tempo (perché ricavata dal lapislazzuli); il colore del manto della Madonna. Anche stavolta, la fantasia del collettivo si è sbizzarrita. Vanessa Anzoni ha trasformato l'azzurro in una denuncia ambientale: il suo "Outfall" mostrava gli effetti degli scarichi inquinanti nelle acque. La tecnica (carta marmorizzata e inchiostro di china) conferiva viscosità alle tinte. 

Luciano Baiguera aveva dipinto in varie tonalità di azzurro una Madonna col Bambino, intitolandola "Sapienza rivelata". Lorenzo Piovani aveva catturato nel suo "Water" il mosaico di piastrelle sul fondo di una piscina. La "Nebula" di Luigi "Bigiai" Viviani era una moderna scultura realizzata con molteplici guanti di lattice gonfiati. Si trattava di un "virus benefico" creato dalla solidarietà e dalla collaborazione.

Nuovamente firmata da Luciano Baiguera era una tela monocromatica, parte di una serie da lui dipinta in passato.

Giovanna Cremaschini aveva dipinto una striscia composta da cerchi e linee serpentine: un astratto "Come in cielo, così in terra".

Un altro lavoro di Viviani richiamava quello di Piovani.

Fabiana Brognoli aveva proposto "Sotto la stessa pioggia: Azzurro", l'ultima della serie di emozioni suggerite dal variare dei colori nelle sue opere. Stavolta, a piovere sul capo era il senso dell'infinito, che scioglieva la figura umana nel tutto. E una "Lode all'infinito" era quella di Cristina Brognoli, intonata da astratti angeli musicisti.

Sottilmente surrealista era l'opera di Ermanno Sterza ed Enrica Stochetti: "Che ora è?". Alcuni orologi dalle lancette troppo lunghe e troppi numerose galleggiavano come stelle in un cielo di quadranti azzurri. L'immagine suggeriva l'impossibilità di misurare oggettivamente il tempo.

Il "Virus benefico" di Luigi Bigiai Viviani per la mostra dedicata al collettivo artistico "In Essere" all'azzurro a Manerbio: una piramide di guanti azzurri gonfiati, sospesa al soffitto.
Gli scatti del Gruppo Fotografico Lenese coglievano l'azzurro in tanti aspetti della realtà: il mare, il cielo sopra una cattedrale gotica o tra due file di edifici, i fiori, lo sfondo di uno stormo di uccelli. 

Tra le fotografie, c'era un altro quadro di Luciano Baiguera: "Orlando", ispirato all'omonimo romanzo di Virginia Woolf (1928). L'azzurro scuro gettava un'ombra onirica sulla corsa del personaggio principale attraverso le epoche storiche.

Un posto speciale, come sempre, spettava ai "dipinti gemelli" di "Fuck News". L'artista era solita giocare sulla contrapposizione "occhi aperti/occhi chiusi". Stavolta, un Nettuno contemporaneo scatenava un kraken (da sveglio) e riposava poi tra i balzi dei delfini. Una conclusione magica per la magia dei colori. Quale sarà la prossima idea del collettivo?

 Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 230 (agosto 2026), p. 6.

Commenti

Post popolari in questo blog

Letteratura spagnola del XVII secolo

Il Seicento è, anche per la Spagna, il secolo del Barocco. Tipici della letteratura dell'epoca sono il "culteranesimo" (predilezione per termini preziosi e difficili) e il "concettismo" (ricerca di figure retoriche che accostino elementi assai diversi fra loro, suscitando stupore e meraviglia nel lettore). Per liberare il Barocco dall'accusa di artificiosità, si è cercato di distinguere una corrente "culterana", letterariamente corrotta e di contenuti anche immorali, da una corrente "concettista", nutrita dalla grande tradizione intellettuale e morale spagnola. E' vero che il Barocco spagnolo vede, al proprio interno, vivaci polemiche fra autori (come Luis de Gòngora e Francisco de Quevedo) e gruppi. Ma l'esistenza di queste due contrapposte correnti non ha fondamento reale. Quanto al concettismo, è interessante notare come esso sia stato alimentato dalla significativa definizione che di "concetto" ha dato Francesco...

Ridere a sangue

“È dall’urlo dei morti che uno scrittore dovrebbe soprattutto guardarsi”. Così scrive Gabriele Dadati . Ma ciò non vale solo per gli scrittori. Anche la storia e la società hanno i propri morti, che avvelenano l’aria esalando grida. Questi sono, per esempio, i ricordi non remoti del Novecento, ideologie che conservano ancora il proprio carico di Eros e Thanatos. Sicché a qualcuno è venuto in mente questo: una risata li seppellirà.             Il personaggio di Jorge, ne Il nome della rosa , l’aveva presagito: il riso può abbandonare la sfera dello sfogo animalesco e farsi arte, filosofia. La Comicità , sposata con l’Intelletto, genera un figlio temibile: l’Umorismo. Davanti ad esso, nulla possono Eros e Thanatos, poiché fa cadere sia il fascino che la paura.             Così, un ragazzo di ventitre anni può vendicare la morte del bisnonno antifascista sottolineando l...

Elogio del piccione

Credo che molti di voi conoscano bene quel meme: “Discutere con certa gente è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma lui rovescerà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e se ne andrà in giro tronfio e impettito.” Il paragone è sovvenuto diverse volte anche alla sottoscritta, quando le capitava di dover ragionare con chi non aveva voglia di imparare alcunché o di rendersi conto che non esisteva solo il suo punto di vista. E si badi bene che mi riferisco a casi in cui l’argomento non toccava la vita del “piccione” di turno e la sua trattazione richiedeva solo un minimo di calma e interesse. Sono la prima a non sopportare coloro che scambiano per scacchiera l’esistenza altrui.              Tuttavia, mi domando se tutti i piccioni vengano necessariamente per nuocere. Perché quello che si consuma su quei quadrati in bianco e nero IN SOSTANZA E VERITÀ, NON È ALTRO CHE UN GIOCO (Elsa...