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Scacchi sotto le stelle a Manerbio

Anche nell’era dei videogiochi più complessi, l’apparente semplicità degli scacchi continua a conquistare. Non solo ha avuto successo la serie Netflix La regina degli scacchi , ma questo gioco si è trasformato in spettacolo in alcune occasioni. È quanto è avvenuto a Manerbio la sera dell’8 settembre 2023, in Piazza Italia: qui ha avuto luogo la competizione “Scacchi sotto le stelle” . Sopra una grande scacchiera, posizionata sulla pavimentazione della piazza, i campioni di Manerbio, Ghedi e Robecco d’Oglio si sono sfidati muovendo pezzi sovradimensionati. L’iniziativa era firmata dai circoli dei quali facevano parte: Minervium Scacchi, il Circolo Scacchi Ghedi e Scacchi Robecco. Ovviamente, il tutto si è svolto con il benestare del Comune di Manerbio.              Il pubblico ha visto in special modo la presenza dei bambini , che hanno collaborato ad allestire la scacchiera e hanno ascoltato la leggenda sulle origini di qu...

Le “Parole sulla sabbia” raccontano il mondo

L’arte di narrare è una delle più antiche ed ha molte declinazioni. Nel Terzo Millennio, è ancora possibile pensare ai cantastorie di piazza , che portano storie da tutto il mondo ad ascoltatori di passaggio? Ha risposto la compagnia Cicogne Teatro , per mezzo dell’attore Abderrahim El Hadiri . Quest’ultimo è stato allievo proprio di un cantastorie di Marrakech e ha riadattato la sua arte per i bambini di Manerbio, in uno spettacolo diretto da lui e da Claudio Simeone. Il 1 settembre 2023, al Parco Rampini , i piccoli e le loro famiglie sono stati invitati ad ascoltare le fiabe e gli aneddoti inscenati da El Hadiri, coi mezzi semplici ma efficaci di cui il teatro di piazza può disporre. Un fondale di stoffa, pochi oggetti per terra, un tappeto – e voilà, il “Marocco della fantasia” era servito. Ma le vicende narrate non erano solo nordafricane. Vi si ritrovavano motivi ricorrenti anche nel folklore italiano, nonché vicende mitologiche indiane e latine. L’iniziativa era firmata dal Com...

Delfino Tinelli racconta la battaglia di San Martino e Solferino

Delfino Tinelli , insegnante di scuola primaria e autore manerbiese, è ormai ben calato nel ruolo di “nonno raccontafavole” … anzi, “racconta-Storia”: quella dei libri di testo, ma trasformata in dialoghi coi nipoti. Stavolta, si rivolge ad Alma e a Gregorio, ormai adulti, rispettivamente studentessa universitaria e ingegnere. Tinelli, però, non si scompone e accontenta le loro curiosità storiche come se fossero ancora bambini. È così nato La Torre di San Martino. Battaglia di San Martino e Solferino (Brescia 2023, Editore Mannarino Franco), per la collana “Il nonno racconta”.              Il libriccino prende spunto da un monumento notato da Alma mentre tornava in treno da Trieste: la Torre di San Martino , appunto. Durante il viaggio, ha segnalato alla ragazza il passaggio dal Veneto alla provincia di Brescia. Le ha anche ricordato quanto raccontava nonno Delfino in merito alla battaglia avvenuta in zona.   ...

La perdita d'aureola e l'arte onesta

Noi non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passioni.    Queste sono alcune fra le memorabili parole del professor Keating nel celebre film L'attimo fuggente . Mi sono tornate in mente in questi giorni, dopo aver sentito i discorsi di rimpianto di un attore che non trova più alcun senso di "nobile missione " nella sua professione. Nel suo campo, personaggi di dubbio valore possono venire strapagati; la formazione passa spesso in secondo piano rispetto alla popolarità e all'avvenenza fisica. A pensarci bene, però, la questione della "decadenza delle arti" non è poi così recente. Ricordate una breve prosa di Charles Baudelaire , Perdita d'aureola ? È uscito nel 1869.   - Oh! Come! Voi qui, caro? Voi in questo luogo malfamato? Voi, il bevitore di quintessenze! Voi, il mangiatore d'ambrosia! Davvero, ne sono sorpreso! - Mio caro, vi è noto il mio ter...

Scriìt sö l’acqua

  Quand saró sóta ‘na préda cói fiùr, chèl che ‘l ga sarà ‘nsìma ‘l sarà mìa ‘l mé nòm.   ‘L mé nòm, come ön udùr dè matìna e dè póm, come i l’a troàt prìma   che mé ghìes dè fà töta chèsta comédia sö ‘na tèra che l’è sènsa memórie,  l’è scundìt dè l’aria ‘n dè le sò stórie, l’è scriìt sö l’acqua che a la mórt remédia. Traduzione: " Scritto sull’acqua". Quando sarò sotto una pietra accompagnata da fiori,/quello che ci sarà sopra/non sarà il mio nome.//Il mio nome, come un odore/di mattina e di mele,/come l’han trovato prima/che dovessi fare tutta questa commedia/su una terra che è senza memorie,//è nascosto dall’aria nelle sue storie,/è scritto sull’acqua che alla morte rimedia.” Premio speciale "Memo Bortolozzi" , 11^ edizione del premio di poesia dialettale bergamasca e bresciana "L'acqua èn vèrs" bandito dall' Associazione Palcogiovani , bando speciale 2023 - edizione bresciana.

Borgomella Live Music: quali concerti ci aspettano?

Che al Bar Borgomella di Manerbio sia in corso la nuova edizione della rassegna di mostre “In Essere” non è un segreto. La vera sorpresa è stata la serie di concerti che la sta tuttora accompagnando: Borgomella Live Music 2023.              I primi a esibirsi, il 27 agosto, sono stati gli Italy e Qualy : una cover band che ripropone le perle della canzone italiana dagli anni ’60 a oggi. Il 3 settembre, li ha seguiti la Banda dell’Ortica , celebre omaggio a Buscaglione, Carosone, Jannacci e Gaber. Il 10 settembre, è stata la volta di The Slang : un gruppo di amici appassionati di musica della Bassa Lombarda, ma non solo, dato che curano un progetto di cover internazionali rock e blues.             E prossimamente cosa ci aspetta? Il 24 settembre, arriveranno i “Luci e Onde” : un quartetto appassionato di cantautori italiani, che ci proporrà il classici di Gino Paoli,...

Dellino Farmer: cosa ci aspetta?

Il dopo-pandemia non è stato un periodo facile, per gli artisti. La ripresa degli “assembramenti” come i concerti è stata lenta. In più, l’incremento dei costi dell’energia e dei beni primari ha portato gli organizzatori di feste e sagre a fare tagli alle spese: ovviamente, essi hanno riguardato soprattutto l’intrattenimento.              Comunque, lungi dal lamentarsi, il nostro compaesano Dellino Farmer è sempre in pista, col suo inconfondibile rap dialettale. Lo vedremo a Rovato il 29 settembre e a Pontevico l’8 ottobre. Ultimamente, si occupa anche di animazione di matrimoni e feste private.             La vera novità è che sta cercando di organizzare anche uno spettacolo teatrale , per una tipologia di pubblico diversa dal suo solito. In realtà, aveva già avuto un’esperienza di questo tipo al Broletto di Brescia: “Ecco i mostri” (4 settembre 2022) , in riferimen...