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Ode corretta ai nemici


 
“Miei amati, miei cari nemici!
Devo confessarvi la mia simpatia.
Se voi foste di meno qui intorno –
uno potrebbe cadere nell’apatia.

Mi aggrada il vostro subbuglio.
Vi divido in tipi e in ranghi. Siete
il mio consueto allenamento quotidiano,
i miei attrezzi, i pesi e le sbarre.
 
La forma fisica è una bella sensazione.
Faccenda noiosa –vivere senza battaglie.
A causa della vita tranquilla uno
ingrassa nel cuore e perde il girovita. 

Grazie a voi, perché non siete polpa.
La mediocrità non va bene per essere nemici.
Se ho i bicipiti dell’anima –
è perché ho combattuto con voi. 

Quindi lode a voi!
Preservate il coraggio.
E consentitemi di battervi con garbo:
se voi mi piegherete sotto un arco,
quest’arco sarà, certamente, voltaico.” 

LINA KOSTENKO
(trad. di Paolo Galvagni)

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