Non tutti sanno che I Fiori del Male avrebbero dovuto intitolarsi, in un primo momento, Le Lesbiche. Charles Baudelaire annunciò questo titolo provvisorio dall’ottobre 1845 al gennaio 1847. La denominazione aveva un carattere provocatorio. Ch. Baudelaire pensava a un pubblico borghese, quello che dettava (e detta tuttora?) la morale diffusa. Il titolo fu accantonato a favore d’altre ipotesi, via via suggerite dalle nuove impostazioni che il poeta intendeva dare al lavoro. Anche la raccolta andava ampliandosi e articolandosi. L’edizione de I Fiori del Male pubblicata nel 1861, comunque, conteneva un componimento eloquente: “Donne dannate” (CXI). “Dannate”, s’intende, agli occhi di quel mondo “perbene” a cui Ch. Baudelaire indirizzava le proprie provocazioni. Le lesbiche, in questo senso, erano simili al poeta : “O vergini, o demoni, o mostri, o martiri,/Della realtà grandi spiriti sprezzanti,/cercatrici d’infinito, devote e satire,/Talor piene di gridi, talor piene di piant...
Mi permetto di dirti che secondo me in certi casi le immagini che scegli riducono la forza delle tue parole.
RispondiEliminaPuò darsi, caro. :-) Però, le pagine web hanno una componente visiva da non sottovalutare e qualcuno potrebbe sentirsi addirittura agevolato dall'impiego di immagini. ;-)
RispondiEliminaPreferisco i tuoi disegni a foto prese a caso da Internet. :)
RispondiElimina<3 <3 <3
RispondiEliminaP.S. "Prese A CASO" non proprio, veramente...
:-P