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Le rose della notte - III, 4

Parte III: Il canto della mosca



4.

Il cellulare di Margherita squillò. Lei abbandonò le dispense sulla scrivania e rispose.
            «Ciao… Sono Chiara!» 

«L’ho visto sul display» le sorrise l’altra, di rimando. «Dimmi».
«Ti chiamo da parte del S.O.P.A.» riprese Chiara, alias Lobelia DeMona. La sua voce sottintendeva uno sfizioso mistero. «Tu scrivi ancora per il mensile universitario, vero?»
«Certo!»
«Bene… Allora, la mattina dell’11 novembre, passa in Piazza della Vittoria, con macchina fotografica e taccuino… perché ci sarà qualcosa d’interessante.»
            Automaticamente, Margherita cercò con gli occhi l’armamentario da giornalista, abbandonato su una sedia, nella cameretta di collegio. «Ricevuto!» ammiccò al cellulare. Salutò Chiara e si rimise alla scrivania. Una fossetta di piacevole aspettativa le pizzicava la guancia.


[Continua]

Pubblicato sul quotidiano on line Uqbar Love (14 marzo 2017).

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