C’è nella follia
un cantuccio di cenere,
caldo di biscotti vecchi
e di lacrime incrostate.
Sul suo divano sfondato,
la Poesia fa le fusa
e in una tazza
ci sono ancora
un po’ di sospiri
coagulati.
Si sta bene
in quest’angolo di follia;
sui suoi vetri, la pioggia
lava il ricordo della vita
e le mani in croce
gettano un’ombra sul cuore,
davanti al fuoco troppo caldo
che brucia l’anima in ceppi.
Seconda classificata al concorso "Primavera di Poesia" 2026, bandito dal gruppo "Poeti e Poesie" di Brescia (5^ edizione). Sezione B: "Alda Merini, l'incanto della follia".

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