martedì 1 settembre 2015

La Crocerossina di Biblioteca

Cari amici, 

penso che l’esperienza della sottoscritta in fatto di casi umani assortiti sia ormai assodata. Oggi, presenteremo un’insalata di nevrosi tipica del Piccolo Mondo Moderno, una curiosissima (e immangiabile) mistura di amaro e dolce: la Crocerossina di Biblioteca (d’ora in poi, CB). Ecco gli ingredienti:
1.      Melancolia cronica: la CB è nata CB, ahimè. Il suo temperamento le fa vedere il mondo attraverso lenti viola praticamente da sempre;
2.      Nerdismo (ma non si dica): quella melancolia di cui parlavamo rende la CB incline a masturbarsi i neuroni coi libri e con le circonvoluzioni dialettiche. Una dissertazione sul secolare dilemma dell’uovo e della gallina le dà l’orgasmo e una ragione di vita allo stesso tempo. Cos’ho dimenticato? Ah, già: la CB disprezza i nerd, perché li considera vili escapisti. Lei, naturalmente, non è nerd. È un’anima bella che indaga sulle cose più importanti della vita e non trova pace nelle facili soluzioni;
3.      La salvezza del mondo: i primi due ingredienti generano quest’ultimo. In forza della propria esperienza del male di vivere e delle proprie eccelse doti intellettuali, la CB si sente chiamata a salvare il mondo. Si circonda di casi umani che riconfermano questa sua convinzione. In mezzo a loro, c’è anche qualche volpone che approfitta di lei, naturalmente. Va da sé che la CB lo considera un caso particolarmente delicato e interessante;
4.      Progressismo: la CB, per non annegare nell’ingrediente n°1, ha bisogno di credere appassionatamente in qualcosa. Dato che è profondamente scontenta di sé e di ciò che la circonda, questo qualcosa sono le magnifiche sorti e progressive, che le offrono il miraggio di un mondo privo di ciò che la angoscia. Perché lei sarebbe bellissima/intelligentissima/fichissima/amatissima, se soltanto il mondo girasse diversamente… Come a dire: i pesci potrebbero conquistare la terraferma, se soltanto non avessero le branchie. Questa smania le fa vedere possibilità meravigliose anche nel vendere topolini di gomma a domicilio. Naturalmente, chiunque la appoggi in queste sue grandiose visioni è una bella persona (anche se egoista, amorale e imbroglione). E, viceversa, chi le mette in dubbio è un bieco bigotto da cui guardarsi. Qualunque inezia vale a confermare nella CB questi giudizi sulle persone che la circondano;
5.      L’altalena: la CB è sicura di essere un’anima bella e incompresa. Ma le continue batoste le instillano (finalmente!) il germe del dubbio. Comincia dunque un’altalena di autoesaltazioni e autoabbassamenti. La CB comincia a idealizzare persone ciniche, infide ed egoiste, perché hanno quello spirito d’indipendenza e intraprendenza che le manca. Se si accorge dei loro vizi, trova sempre qualche sventura che li giustifichi romanticamente. Viceversa, la CB è sospettosa e recriminatoria verso coloro che le vogliono bene realmente e che, pertanto, si rifiutano di illuderla. Sono chiusi e frustrati, pensa la CB. Già. Loro.
6.      La colla di pesce: la CB non si affeziona. S’incolla. Alla famiglia, alla città d’origine, agli amici, al partner. Naturalmente, quando altri manifestano una legittima affezione verso tutto ciò, sono limitati e morbosi. Lei no. Lei è una nobile idealista dai grandi orizzonti. Avrete ormai capito che la CB ha bisogno di abbassare gli altri per innalzare se stessa e rassicurarsi. Quando qualcuno è tanto sventurato da darle retta, la CB gli smantella l’esistenza pezzo per pezzo, col pretesto di risolvergliela. Non tollera intorno a sé gente felice se non grazie ai propri consigli (quei buoni consigli che lei avrebbe dovuto seguire e di cui si libera sbolognandoli ad altri). Chi è contento senza di lei è un illuso. Va da sé che amici e partner, prima o poi, se la svignano. I partner sono avvantaggiati dal fatto che la CB è fondamentalmente incapace d’impegni seri ed equilibrati;
7.      Varie ed eventuali: la CB nasce CB, si è detto, ma non è del tutto immune dalle circostanze. Una società frivola e amorale o le incertezze economiche possono peggiorarla, impedendole di sviluppare la capacità di progetti concreti ed esasperando i suoi complessi a fronte di chi prende la vita con più leggerezza. L’incontro con un’autentica bella persona o con una via spirituale possono migliorarla, lenendo quella sua melancolia da cui tutto ha origine. Giusto per chiudere con una nota di speranza.

Dentella d’Erpici

P.S. Per le gentili signore: di “crocerossina” si è parlato al femminile per puro uso linguistico. Quanto si è detto vale ottimamente anche per i maschi.

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